Decorare. Ancora tocchi d’autunno

Tag

, , ,

©acasadibianca

©acasadibianca

Oggi vorrei proporre ancora qualche piccola e veloce idea di decorazione per questo strano ottobre, quasi giunto alla fine e che pure inizia appena a mostrare un volto autunnale.

 

Confermo innanzi tutto la volontà di restare fedele alla mia linea di colori dell’anno: continuo quindi a privilegiare  soprattutto il bianco e il verde, accostandovi, man mano che  la stagione avanza, qualche tocco rosseggiante.

Ho in primo luogo risistemato la ciotola ovale con le zucchette bianche e verdi, ora trasferita sulla credenza, mescolando all’edera fresca qualche piccolo fiore d’ortensia essiccato.

©acasadibianca

©acasadibianca

Sulla tavola invece ha preso posto una ciotola rotonda con un decoro a sbalzo di melagrane, simbolo di abbondanza e buona sorte: e come non abbinarvi un misto di zucchette bianche e, appunto, rosseggianti melagrane, completato da ciuffi di foglie di gelsomino che sfumano dal verde al ruggine?

©acasadibianca

©acasadibianca

Sono entrambi abbinamenti che si mettono assieme in meno di cinque minuti, ma che danno una resa decorativa davvero interessante. A margine, una piccola nota pratica: se si usano contenitori in argento o altro metallo, per evitare che si macchino è buona norma foderare il fondo della ciotola con un foglio d’alluminio tagliato a misura, coprendo poi accuratamente con foglie o fiori i buchi tra un frutto e l’altro.

Per finire, in attesa di rendere più golosa la casa con i tradizionali cioccolatini delle feste (sembra impossibile, viste le temperature, ma mancano solo due mesi a Natale!), un piccolo segno di benvenuto proprio all’ingresso.

©acasadibianca

©acasadibianca

Con la scusa di godermi i due incantevoli oggettini presi al Mercanteinfiera da Chiara, dò sfogo alla mia insana passione per queste storiche caramelline italiane, deliziose per sapore, aspetto e confezione.

E voi, come avete vestito d’autunno la vostra casa?

Una domenica in collina

Tag

, , , ,

©acasadibianca

©acasadibianca

Dicono che finalmente nei prossimi giorni arriverà il fresco. Speriamo che sia vero. Sulla fiducia, questa domenica sono stata alla casa in collina e, dopo che avevo più volte rimandato proprio a causa delle temperature troppo alte, ho finalmente piantato i bulbi.

E’ l’ennesimo esperimento che faccio nel mio non-giardino, e spero avrà maggiore successo dei precedenti. In particolare, ho destinato ai bulbi l’unica aiuola esistente, che a primavera avevo riempito di piante di fragola, sperando in un goloso raccolto. Invece non ne ho mangiata neanche una: col fatto di andare solo nel fine settimana, e nemmeno tutte le volte, ho sempre trovato fragole troppo acerbe o troppo mature. Insomma, un fallimento su tutta la linea, che consigliava un deciso cambio di strategia.

La giornata si è aperta con un pranzo veloce, in casa perché nuvole dispettose e vento sconsigliavano di mangiare all’aperto. Menù super casalingo: pasta fresca al burro e salvia, polpettone con purè di patate e insalata, uva e caffè. Niente dolce perché c’era da lavorare!

Che strano mettere in tavola fiori praticamente estivi ma dover al contempo accendere la stufa: un contrasto veramente bizzarro.

©acasadibianca

©acasadibianca

Ecco i bulbi pronti per la semina: ho provato con un po’ di tutto, tanto per vedere cosa cresce e cosa no.

©acasadibianca

©acasadibianca

L’aiuola “work in progress”: nel frattempo era tornato il sole, e si moriva di caldo anche in maniche corte.

©acasadibianca

©acasadibianca

Ed ecco il lavoro finito, con tanto di pacciamatura per evitare le erbacce e proteggere i bulbi dal freddo, che qui d’inverno si fa decisamente sentire.

©acasadibianca

©acasadibianca

Ho terminato giusto in tempo per godermi l’ultimo, tiepido sole, e regalarmi una bella tazza di tè.

©acasadibianca

©acasadibianca

Ormai le giornate sono corte: appena il tempo di finire il tè, e il sole stava già tramontando dietro le colline.

©acasadibianca

©acasadibianca

Non restava che tornare alla città e prepararsi ai soliti impegni, sperando che questo odioso caldo umido lasci presto spazio ad un’aria più frizzante: nell’attesa, vi auguro una buona settimana.

Decorare. Cena d’autunno

Tag

, , , , , ,

©acasadibianca

©acasadibianca

Mai come quest’anno avrei voglia di autunno, inteso come temperatura più fresca, alberi che si fanno rossi e foglie che cadono dolcemente cullate dal vento. In attesa che anche il meteo si allinei (non che il caldo mi dispiaccia, ma lo avrei preferito a luglio), ho pensato di portarmi un po’ di autunno in tavola, approfittando dei nuovi piatti inglesi sui toni del rosso e della piacevolissima compagnia di una coppia di amici.

In origine avevo pensato di abbinare questo servizio ad una tovaglia color burro, in modo da far risaltare al massimo il decoro dei piatti. Poi la suocera, amante di apparecchiature tutt’altro che minimaliste, mi ha portato in regalo una tovaglia sui toni dell’autunno che, in effetti, ci stava molto bene: l’insieme risultava un po’ ridondante per i miei gusti, ma come sapete mi sto “sciurizzando” e quindi ho deciso che, in fondo, andava bene così.

©acasadibianca

©acasadibianca

Per alleggerire un pochino il tutto ho scelto tovaglioli a contrasto,  sottopiatti e piattini per il pane in vetro, tumbler trasparenti e, per accentuare ancora di più l’effetto Old England, posate in acciaio dal manico color madreperla, semplici ma luminose.

©acasadibianca

©acasadibianca

Per la decorazione, ispirata dalla vista di un meraviglioso albero stracarico di frutti che verdeggia nel giardino del condominio a fianco, avevo in mente piccole melagrane ornamentali: purtroppo non le ho trovate da nessuna parte, e anche quelle commestibili erano enormi e bruttine. Così ho ripiegato su delle mele rosse, abbinandole a zucchette bianche e foglie rosseggianti per creare un centrotavola semplice e poco ingombrante.

©acasadibianca

©acasadibianca

Solo mele invece per fare da segnaposto e richiamare ulteriormente il tema autunnale della serata.

©acasadibianca

©acasadibianca

Il menù, rigorosamente senza glutine, era ovviamente di sapore autunnale. Abbiamo aperto con un veloce aperitivo in piedi a base di sfogliatine alla pancetta, olive, schegge di parmigiano e salamino di cervo abbinati ad un mix di prosecco, ginger e succo di melagrana. Come primo ho servito il mio amato risotto pepe rosa e scamorza, seguito da un filetto di maiale al profumo di funghi e speck con purè di patate, cipolle di Tropea all’aceto balsamico e insalata fresca a base di valeriana, radicchio, noci e chicchi di melagrana. Per chiudere in bellezza, torta morbida al cioccolato con gelato alla vaniglia spolverizzato con un velo di cannella. Quindi una bella terrina di uva rinfrescante, e niente caffè, perché stranamente non l’ha voluto nessuno: in compenso, abbiamo affidato le ultime chiacchiere ad un bicchierino di liquore alle marasche.

Alla fine della serata, la mia amica mi ha fatto notare che il colore delle pietanze era in tono con i piatti e la tavola. Giuro che non l’ho fatto apposta. Il marito, sghignazzando, ha commentato che sto prendendo proprio una brutta piega. Mi sa che ha ragione…

Decorare. Il ritorno della (vecchia) signora in rosso

Tag

, , ,

©acasadibianca

©acasadibianca

Ricordate il mio ultimo attacco di follia, ovvero l’acquisto di quello stravagante mix composto da tazze da tè senza piattino, teiera, caffettiera e un bizzarro assortimento di piatti da portata in ceramica inglese sui toni del rosso? Ecco, come anticipavo l’altra volta, nell’intento di mettere assieme un servizio da tè completo sono partita a caccia dei piattini mancanti.

Purtroppo la ricerca si è rivelata tutt’altro che semplice. Contattati senza successo i rigattieri che bazzico di solito, alcuni blogger che vendono porcellane inglesi e martoriati invano tutti i conoscenti, ho iniziato a scandagliare il web. E-bay, in particolare, mi ha aperto un mondo.

Ho visto infatti che per qualche misterioso motivo questo particolare servizio di piatti aveva furoreggiato in Germania, dove molti rivenditori ne proponevano pezzi più o meno consistenti, a prezzi che variavano dal folle al più che ragionevole. Così guardane uno, guardane un altro, ne ho individuati tre che per un costo assolutamente accettabile mi hanno consentito di mettere assieme un bellissimo servizio per sei persone, completo di pezzi (vedi le coppette da dessert e le ciotole individuali da insalata) che, sinceramente, se non mi fossero stati offerti in blocco mai mi sarei sognata di acquistare.

©acasadibianca

©acasadibianca

Il mio pezzo preferito è la legumiera con coperchio, una vera chicca che fa tantissimo vecchia Inghilterra.

©acasadibianca

©acasadibianca

Per inciso, in uno dei pacchi ho trovato anche una sorpresa, cioè due grandi piatti ovali non elencati nell’annuncio: così, con quello che già avevo, me ne ritrovo addirittura tre!

©acasadibianca

©acasadibianca

Insomma alla fine ho messo assieme un servizio davvero super completo, che ho già sfoggiato in una cena a tema autunnale. In settimana vi posto le foto della tavola e vi racconto il menù.

Intanto, però, le tazze da tè restano senza piattino: la ricerca continua…

Sapori. Torta morbida al cioccolato. Senza glutine

Tag

, , , ,

©acasadibianca

©acasadibianca

Ecco una di quelle torte di casa che si fanno da così tanti anni da non ricordare nemmeno più da dove (o da chi) derivi la ricetta. Secondo mia suocera, è una parente stretta della Tenerina ferrarese: può essere, non lo so, perché per noi in famiglia è semplicemente la “torta morbida al cioccolato”.

E’ un dolce che definire peccaminoso è dire poco, vista la quantità di zuccheri e grassi che contiene. Non lo definirei il perfetto esempio dell’alimento salutista, ma è certamente molto goloso e per questo da somministrare con cautela anche perché, ve lo posso assicurare, genera dipendenza!

La versione originale prevede l’utilizzo di normale farina 00, ma si può serenamente preparare anche senza glutine, semplicemente sostituendo la farina con fecola di patate. Non contiene lievito ma, ahimè, è stracolma di burro: se qualcuno vuole sperimentarne una versione con la margarina (unico sostituto che credo possibile, vista la necessità di creare un impasto consistente) e poi condividere il risultato, è come sempre il benvenuto.

Ingredienti: 320 gr di cioccolato fondente*, 160 gr di burro, 160 gr di zucchero (io ne uso 130 e vi assicuro che sono più che sufficienti), 40 gr di fecola di patate*, 5 uova intere, farina di riso* per la teglia.

*Questo ingrediente è a rischio per chi soffre di celiachia. Verificate che porti il marchio della spiga barrata o la dicitura “senza glutine” sulla confezione, ovvero che compaia sul Prontuario AIC.

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro e lo zucchero. Mettere il composto in una terrina e batterlo con la frusta elettrico finché non sarà freddo, gonfio e spumoso (ci vorranno circa 10 minuti). Aggiungere uno alla volta i tuorli, amalgamandoli con cura, e infine incorporare la fecola. Montare i bianchi a neve molto ferma e aggiungerli delicatamente al composto con movimenti dal basso verso l’alto, per non smontarli.

Comporre il tutto in una tortiera da 28 cm di diametro imburrata e spolverizzata con poca farina di riso; se possibile, utilizzare un contenitore che possa poi andare in tavola perché è una torta molto delicata e, come vedete anche dalla foto, è facilissimo che nel trasferirla sul piatto da portata la superficie si sbricioli.

©acasadibianca

©acasadibianca

Infornare in forno già caldo a 175° per 35/40 minuti: in superficie risulterà croccante come una meringa, ma l’interno dovrà rimanere umido.

©acasadibianca

©acasadibianca

Servirla fredda cosparsa di zucchero a velo e accompagnata a piacere con panna montata, zabaione o gelato alla vaniglia (ovviamente gluten free).

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 99 follower